Ma quale Prozac Monti: avevamo ragione noi

Ci sarà un minimo sindacale di indignazione, soprattutto in rete, ma i più resteranno composti, sobri, riflessivi, i politici normalmente guerriglieri abbasseranno gli occhi […]. Perché Monti, con quella faccia, con quel tono, con quegli occhiali, può dire tutto ciò che vuole. “Scordatevi il posto fisso” è una cosa abbastanza scioccante, da queste parti. Ma l’ha detta Monti (forse mette del Prozac misto a Tavor nelle onde sonore che partono dalle sue parole) e non è scoppiata la rivoluzione.

Ecco, ci mancava. Dopo il Monti “di destra” ecco la teoria del Monti ammaliatore, ipnotizzatore. La teoria – per dirla con Il Foglio – del “Prozac Monti”. E se invece la ragione del consenso per Monti fosse altrove? Proviamo ad applicare quel principio di buon senso chiamato rasoio di Occam: a parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire.

Almeno a sinistra una minoranza politica (“una larga minoranza” ebbe a dire Pietro Ichino intervenendo alla Conferenza sul lavoro di Genova, quella dove passò all’unanimità la “linea” fassiniana del PD), ha sempre sostenuto che alcune riforme non solo fossero necessarie, ma che avessero un consenso diffuso nel Paese. E non mi riferisco solo al lavoro, ma a tutte quelle riforme che riguardano il capitolo della modernizzazione, per usare lo schema semantico di ieri.

Dunque Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem: niente Prozac misto a Tavor immesso surrettiziamente nelle tubature o nei bocchettoni dell’aria condizionata (fredda o calda che sia). Più banalmente, chi ha sempre sostenuto che c’è consenso nel Paese per le riforme aveva ragione; chi ha avuto paura aveva torto.

E ha perso un’occasione. Ma questo è un dettaglio su cui si può anche non infierire: l’importante sarà non perderla quando toccherà a noi continuare – e migliorare – l’opera di Mario Monti.

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3 comments

  1. E come mai – se il consenso per le riforme c’è sempre stato – queste riforme non sono state fatte? Credo che i sentimenti e le ragioni che si intersecano nell’appoggio a Monti siano più complesse.

    Da questo punto di vista – ne discutevi su un altro social network – anche il disprezzo per la politica “precedente” fa sì che Monti goda di un credito di fiducia che va al di là dell’accordo su alcuni temi (ed è in alcuni tratti anche indipendente da questo accordo)

    In un altro modo: gli italiani stanno stringendo la cinghia, si rendono conto degli sforzi necessari; magari non sono d’accordo – o almeno: sono molto combattuti, penso – ma capiscono il momento, capiscono che c’è una guida sicura, e questo è più importante.

    Accettano – per il momento – anche quello che in condizioni “normali” probabilmente prenderebbero con diverso atteggiamento.

    Poi, magari, stanno anche cambiando idea su molte cose; però è un processo complesso: non credo sia così semplice come tu lo descrivi,..

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