Il riformista non muore mai

Quello che conta è che la rivoluzione arancione, se e quando avverrà, sarà ad opera di giovani più coraggiosi di noi, che abbandoneranno al suo destino (la storia) il 20° secolo, e sarà fatta di bit e non di carta, di spirito d’impresa e non di lamentele per la stampa finanziata.

Termina così un articolo di Caludio Velardi che parla del Riformista, il giornale da lui fondato che pare stia per chiudere. E in effetti qualcosa di Riformista in rete esiste da più di un anno: la redazione è giovane, il coraggio non le manca, il tono è irriverente come quello del Rifo degli esordi e lamentarci non ci lamentiamo mai.

Confidiamo di durare almeno quanto il glorioso foglio arancione. E, grazie al sostegno dei lettori che crescono ad ogni numero, confidiamo soprattutto di completare la rivoluzione arancione. Hasta la victoria, siempre!

PS: qui si scherza, ma faccio i miei più sinceri auguri a tutta la redazione del Rifo. Siete bravissimi, davvero.

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