Brescia: la forza di un uomo, la forza di uno Stato

Milani, sperava che questa volta ci sarebbero state, finalmente, delle condanne?

«No, mi aspettavo queste assoluzioni. Sulle responsabilità personali le prove non erano sicure e capisco che i giudici vogliano certezze. Ma ogni volta che sento la parola “assolve”, è difficile».«Sulle responsabilità personali le prove non erano sicure e capisco che i giudici vogliano certezze. Ma ogni volta che sento la parola “assolve”, è difficile»

Quale deve essere la forza di un uomo per riuscire a pronunciare una frase del genere su chi ha assolto gli assassini di sua moglie? Il Popolo italiano (è nel suo nome – nel nostro nome – che quella sentenza è stata pronunciata) non ha avuto invece la forza di dare un nome a quegli assassini.

A questo punto lo Stato, anche per dimostrare di avere se non altro un briciolo di quella stessa forza, ha come minimo il dovere di fare le due cose che gli chiedono Calabresi e Milani: accollarsi le spese processuali al posto delle vittime ed emanare i decreti attuativi delle norme sul Segreto di Stato.

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