cachi

Una deroga al giorno toglie l’abolizione delle province di torno

Una cosa in particolare saltava agli occhi guardando le cartine pubblicate nei giorni scorsi dai quotidiani, quelle che ipotizzavano le al momento virtuali nuove province. In tre casi la dimensione territoriale della provincia corrispondeva a quella della regione.

Se ne è accennato anche nei commenti a questo ottimo articolo di Terenzio Longobardi per iMille. Ad esempio Corrado Truffi ha scrittto:

[…] mi sembra che l’effetto più evidente della riduzione del loro numero si potrà apprezzare fra breve, quando anche ai più distratti risulterà evidente che non hanno senso regioni fatte di una sola provincia (poiché questa è la fine inevitabile dell’Umbria, del Molise, della Basilicata). Se c’è spreco, nella conformazione pseudo-federalista italiana, esso si annida sopratutto in un numero di regioni palesemente privo di senso.

I parlamentari umbri, molisani e lucani non devono annoverarsi tra i più distratti. Solo che invece che proporre la riduzione del numero delle regioni, hanno pensato di aumentare il numero delle province.

2 comments

  1. Io mi ricordo che a scuola avevo studiato che Abruzzo Molise erano una Regione, si lo so non sono molto giovane, ma abbastanza da ricordarlo.

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