Guardate #Leopolda2012 con gli occhi di un bambino

Si sa, io voterò Matteo Renzi, ma non è per questo che consiglio a chi non è mai stato alla Leopolda di seguire i lavori di quest’anno sul suo sito.

Mentre scrivo ha appena iniziato a parlare Graziano Delrio per l’ultimo intervento di oggi; la diretta riprenderà domani alle 18 e ancora sabato mattina, fino alle 16 quando Matteo concluderà questa Leopolda.

Hanno parlato e parleranno tante persone che hanno voglia di dare un contributo. Essere “dentro” quel clima è molto  diverso ovviamente, ma secondo me anche guardarla da “fuori” può aiutare anche i più scettici a capire le ragioni dell’entusiasmo che si respira attorno a Matteo e al suo progetto di cambiamento.

Persone così sono ossigeno per tutto il partito. Sono il nostro tesoro più prezioso che sbaglieremmo a disprezzare.

Guardate quelle immagini con gli occhi di un bambino, senza pregiudizi. Fate finta che Renzi non esista, che le primarie siano tra millemila anni. E godetevi lo spettacolo di un’Italia che crede che cambiare si può.

2 comments

  1. E’ questa odiosa idea di di marketing politico per cui uno si appropria di termini come “cambiamento” o “nuovo”, come se li avesse depositati all’ufficio brevetti, che è inaccettabile. Non certo l’impegno rispettabilissimo di tante persone in buona fede e di buona volontà che animano, ne sono certo, il dibattito della Leopolda. Ma non è che siano solo lì, anche questo, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammetterlo.
    E invece tutto si riduce a guelfi contro ghibellini ancora una volta. Grazie, ma per stavolta no, magari ci vediamo alla prossima stazione.

  2. Marco D…quelle persone sono militanti del tuo stesso partito, non sono diverse da te: ti ci puoi ritrovare tranquillamente.

    E non pretendono di essere soltanto loro, a lottare per il cambiamento. Ma di certo loro offrono la loro prospettiva e il loro convincimento, argomentandoli e accompagnandoli con dati, con esperienze, con esperimenti. E’ il bello della politica.

    Le primarie, il più efficace sale democratico oggi presente in Italia, sono competitive. Ma come le competizioni sportive, non sono distruttive: si vince tutti e tutti ci mettono il proprio entusiasmo.

    Non incattiviamoci, per favore.

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