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Ora si parte davvero. #primalascuola

La Direzione Provinciale del PD di Milano ha composto la lista dei candidati. La mia richiesta di candidatura è stata accettata: sono ufficialmente un candidato alle primarie per i parlamentari. Si vota tra una settimana, il 29 dicembre e possono farlo tutti quelli che hanno votato alle primarie del 25 novembre e gli iscritti al PD.

Prima di partire con la campagna elettorale più breve della storia, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno incoraggiato, mi hanno sostenuto e hanno firmato per me. Ringrazio tutti, ovviamente, ma un ringraziamento particolare va a Emanuele Contu, Antonio Duva e David Gentili. Il loro sostegno è una delle cose più belle che questa esperienza mi sta regalando.

Dunque posso finalmente dirlo: mi candido al Parlamento (in effetti fa un certo effetto…). Ma come ha scritto qualche giorno fa Emanuele sul suo blog nel farlo è doveroso dire per cosa chiede il voto. Nelle prossime ore dirò le mie priorità, ma qui qualcosa la voglio anticipare.

In estrema sintesi io lo faccio per quello che ho scelto come slogan: prima la scuola! La scuola italiana ha bisogno di persone che si battano per lei, per il suo rinnovamento e la sua salvaguardia. Io penso che le due cose stiano insieme, siano indissolubili. La salvezza della scuola pubblica è nel suo sapersi rinnovare, accettando la sfida dell’innovazione.

E poi il tema dei temi: l’autonomia scolastica, il suo rilancio e la necessità di rimetterla al centro delle politiche per l’istruzione nel nostro paese. Rilancio significa risorse (come ricordato anche da Rossi-Doria nella bella intervista di sabato scorso a Repubblica), significa chiarezza su dove si vuole andare e sulla centralità delle scuole, di chi ci studia e di chi vi opera.

Se pensi che valga la pena spendersi per questi obiettivi e per portare competenza e voglia di fare in Parlamento, ti chiedo di darmi la cosa più importante che in democrazia può essere donata: il tuo voto. E di convincere più persone possibile che ne vale la pena. In così poco tempo c’è poco da fare per la causa: mail e telefonate. Che generano altri voti, altre mail e altre telefonate… e avanti così. Più sarete a crederci, maggiori le possibilità di riuscirci. Per chi ha facebook (e non ha vergogna), c’è anche la copertina del diario scaricabile qui.

Non mi piacciono le promesse (quelle elettorali poi…), ma una mi sento di farla: se sarò eletto mi troverete dove mi avete sempre trovato: qui, pronto a rispondere alle vostre domande, pensando prima di tutto a dirvi come stanno veramente le cose. Mai nessun fronzolo, mai nessun tentativo di prendervi in giro. Quello che penso ve lo dico in faccia, ma quello che so e che posso fare per voi e per chi ha cuore la scuola italiana è a disposizione.

P.S.: devo delle scuse a Fabio, Francesca e Marco. Stare negli uffici accanto a quello di un aspirante candidato sull’orlo di una crisi di nervi non dev’essere stato facile. Per loro fortuna il resto della campagna è tra Natale e Capodanno.

One comment

  1. Auguri Marco, non sempre condivido i tuoi punti di vista sulla scuola, ma almeno sai quello di cui parli con passione. E di gente competente in Parlamento ne abbiamo un bisogno estremo

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