Vota Campione: #primalascuola e #primailPD

votaLa campagna elettorale più breve della storia sta per terminare. Il tentativo che insieme ad altri abbiamo fatto è quello di dimostrare che è possibile impiegare  lo strumento delle primarie per costruire dal basso e al costo di due ricariche telefoniche una candidatura espressione di un settore chiave come quello della scuola. Ed è possibile farlo senza il sostegno di nessun grande elettore e senza aspettare di essere cooptati nel listino.

Mi sono candidato forte solo delle mie competenze e del lavoro di questi anni dedicato alla costruzione di un programma democratico sulla scuola all’altezza dei tempi in cui viviamo. Forte in particolare di alcuni amici che hanno lavorato con me: i veri amici si vedono in questi momenti e il tempo passato a ringraziarli uno per uno sarà il periodo più appassionante del “dopo-gara”.

Ho creduto nel Partito Democratico fin dalla sua fondazione, arrivata purtroppo con dieci anni di ritardo. Come dico spesso, avevo la tessera di uno dei partiti fondatori, ma mi sento fino in fondo un “nativo democratico”.

Votare per me vuol dire anche riaffermare che quel PD è vivo e vegeto e che è capace di valorizzare le sue competenze. Vuol dire affermare che anche un profilo cosiddetto “tecnico”, a cavallo tra professione e politica, quale è il mio, non solo ha diritto di cittadinanza in un partito radicato sul territorio, ma può anche candidarsi a rappresentarlo in Parlamento e può contribuire all’elaborazione del pensiero politico democratico.

Ho sempre difeso il mio partito dagli attacchi strumentali di chi lo descriveva come una comunità in balia dei “signori delle tessere”. L’ho sempre difeso portando a conferma delle mie tesi la libertà delle persone che incontravo nei circoli, ma anche il fatto che io, con il mio profilo, con la mia libertà di azione, con le mie idee non sempre “mainstream”, ne fossi un dirigente.

Mi sono spesso sentito rispondere che la mia era propaganda. Dimostrate loro che così non è. Smentite le profezie che dicono che il verdetto è già scritto, andate a votare e votate per chi potrà rappresentare non solo il mondo della scuola, ma anche un modo diverso di essere democratici.

Grazie per il vostro sostegno di queste ultime ore. Sarà il più prezioso.

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