E tu cosa vuoi “per la scuola”?

Il prossimo 26 gennaio il Gruppo Scuola del PD di Milano organizza un appuntamento molto importante. Per la scuola: autonomia, innovazione, equità e merito. A questo link si possono trovare i dettagli e qui l’evento a cui aderire per chi frequenta il Facciacoso.

Per preparare e promuovere l’iniziativa il PD ha chiesto ad alcune persone (ci sono anch’io) di dire cosa chiedono “per la scuola”. Le prime clip sono ora consultabili sul mio canale YouTube a questo link. Altre verranno caricate nei prossimi giorni.

Vi chiedo di diffonderle sui social e di mandarci anche le vostre (basta una webcam) a champsversion[at]gmail[dot]com. Solo una regola: non devono durare più di un minuto.

2 comments

  1. Caro Marco , ti chiedo se puoi inserire un mio intervento per spiegare la proposta di legge che ho scritto di cui mando un sunto in dieci punti.
    Proposta di riforma della scuola dell’obbligo
    Una scuola che educa e orienta contro la dispersione e i respingimenti.
    E’ possibile operare dei cambiamenti che migliorando il rapporto educativo e la qualità dell’insegnamento, aboliscano la dispersione e realizzino 5 miliardi annui di risparmio utilizzabili per il recupero delle strutture scolastiche, il reddito degli insegnanti e il diritto allo studio. Sintesi in 10 punti della proposta di legge articolata disponibile a richiesta.

    1) Prolungamento della scuola dell’obbligo fino al compimento dei 18 anni.
    La possibilità attuale di interrompere gli studi a 16 anni immette nella società ragazzi immaturi, privi di conoscenze e destinati a non inserirsi a pieno titolo nella società

    2) Riduzione a 4 anni della durata delle superiori per un totale di 12 di obbligo.
    In quasi tutti gli stati europei e in USA la durata della scuola dell’obbligo prima dell’università è di 12 anni, le superiori sono di 4 e si esce a 18, mentre in Italia si esce a 19 . un anno dopo se tutto va bene e questo toglie molte possibilità di inserirsi presto e al meglio nel lavoro.

    3) Valutazione complessiva e orientamento al posto della “bocciatura” negli scrutini.
    Ad ogni passaggio di anno, in caso caso di valutazione di inadeguatezza dell’alunno a proseguire un determinato corso di studi, si attua l’orientamento in scuole, istituti o percorsi formazione lavoro da realizzare e, senza perdita dell’anno, si consente la regolare prosecuzione.
    La ripetizione dell’anno scolastico (“bocciatura”) verrà consentita, con la approvazione dei genitori, solo agli studenti che rifiutano le proposte di orientamento.
    Lo stato garantisce a tutti l’istruzione ma non deve spendere di più per chi non merita.

    4) Responsabilità esclusiva dell’insegnante nella valutazione della propria materia.
    Restituisce dignità agli insegnanti che non sono più costretti a modificare le proprie valutazioni.
    Ogni insegnante iscrive in pagella il proprio voto positivo o negativo senza dover avere, come ora, la approvazione del consiglio di classe
    Decade il principio dell’obbligo di avere tutte sufficienze per il passaggio di classe.
    Il voto di consiglio si esprime a maggioranza solo per la ammissione alla classe successiva.

    5) Abolizione del valore legale della valutazione dell’esame di maturità.-
    L’esame di maturità diventa bilancio delle competenze e raccoglie tutte le valutazioni positive e negative degli anni precedenti.

    6) Specializzazione successiva al diploma per le professioni intermedie.
    Geometri, periti, ragionieri, tecnici industriali, eccetera, dopo la maturità frequentano uno o due anni di perfezionamento e formazione lavoro. La possibilità è riservata a chi ha capacità adeguate secondo la valutazione della maturità.

    7) Valutazione di maturità come unico criterio per l’accesso all’università.
    Vengono aboliti i quiz e gli esami di ammissioni alle università che dovranno basare eventuali graduatorie sulle votazioni di maturità eventualmente riproporzionate in base alla classificazione delle scuole, al programma svolto o alle votazioni delle singole materie.

    8) Valorizzazione di tutte le competenze e abilità: teoriche, pratiche e manuali.
    Maggiore attenzione al mondo del lavoro e della produzione.
    Materie extra curricolari di contenuto pratico, funzionale, creativo, ludico e sportivo a scelta dello studente in corsi pomeridiani interclasse nelle medie e nelle superiori.

    9) Formazione delle classi per attitudini tendenzialmente omogenee.
    Condizione indispensabile negli ultimi due anni delle scuole superiori, per il miglioramento della qualità dell’insegnamento

    10) Possibilità di scelta della sezione
    Modalità che consentano ai genitori e agli studenti delle superiori di chiedere il cambio o l’inserimento in una determinata sezione attuamdo così una scelta e indiretta valutazione degli insegnanti.
    Rotazione annuale degli insegnanti tra le varie classi per equilibrare le differenze formative.
    Criteri per assegnare ad altro incarico gli insegnanti inadeguati.

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