La mozione dei grillini sulla scuola: fuffa a cinque stelle

Incuriosito da un post di Civati, sono andato a leggermi la mozione che i grillini hanno presentato sulla scuola e che ieri il Parlamento ha discusso (con altre) in un dibattito veramente interessante (il resoconto è sul sito della Camera). Secondo Pippo, su mozioni come quella “poteva cadere il governo”.

Come non leggerla? Cosa conterrà di così devastante? La mozione è evidentemente scritta mettendo insieme un po’ di tutto: dai precari all’edilizia scolastica, dal diritto allo studio alla ricerca universitaria, dai lavoratori dello spettacolo agli investimenti nei beni culturali. Praticamente un’unica mozione che abbraccia tutti i temi di competenza della VII Commissione. Peraltro con proposte un po’ di “destra” e un po’ di “sinistra”, nella tradizione del MoVimento. Unico filo conduttore: servono più soldi.

La copertura? Anche questa “omnibus”, ma con la caratteristica complementare alla precedente. Qualsiasi capitolo di spesa (o quasi), purché non faccia parte delle competenze della VII Commissione: le spese militari, le province… Oppure, prima chicca: “si possono distribuire in maniera più intelligente i tagli lineari”. Ma c’è un solo modo per fare tagli “intelligenti”: non farne di lineari. La stupidità è connaturata alla natura lineare del taglio. Diciamo.

Poi c’è una seconda chicca. Che segnalo non per fare il Pierino, ma perché dice tutto su come quella mozione è stata confezionata: un taglia e cuci di cose raffazzonate qua e là. Scrive il Cittadino Gallo:

[Si impegna il Governo] a ricoprire tutte le cattedre vacanti prima dell’inizio dell’anno scolastico 2013/2014, anche con un piano triennale di assunzioni che preveda la stabilizzazione del maggior numero di docenti precari.

Entro l’inizio dell’a.s. 2013/2014… con un piano triennale… Peccato che l’a. s. 2013/2014 inizia a settembre. Forse hanno scritto piano triennale, ma intendevano trimestrale? Un piano trimestrale di assunzione di 200mila precari: meraviglioso. Come non applaudire? (eppure sarebbe un errore, ma non voglio divagare).

Non esattamente una mozione capace di mettere in crisi una maggioranza. Seppure di “larghe intese”. Ma soprattutto non una mozione particolarmente significativa.

A Marco Rossi Doria è toccato spiegare a nome del governo perché la mozione fosse anche irricevibile. Ma ha anche detto alcune cose che credo dovremmo tenere tutti presenti. A cominciare da chi siede in Parlamento.

Onorevoli deputati, in attesa del lavoro che ci aspetta, la questione è questa: possiamo dire che vogliamo fare tutto e poi non siamo capaci di farlo, oppure possiamo dire a quali condizioni e con quali priorità ben argomentate è possibile riprendere il cammino entro tempi certi e con atti sicuri. Ecco, è questa la questione: il Governo, il Ministro, noi, non possiamo più permetterci i tagli o gli impegni generici, ma, al contempo, dobbiamo proporre cose che siano realisticamente fattibili in tempi certi.

Lasciatemi dire che – e concludo veramente – il mondo adulto nel suo insieme deve assolvere a funzioni adulte e noi – noi Governo, voi Parlamento – dobbiamo insieme dire alle scuole italiane, alle famiglie italiane, ai ragazzi italiani in che modo, nel contesto dato, cambiamo rotta. È questo il comune impegno.

Non è scrivendo i libri dei sogni e distribuendo a pioggia ciò che è stato linearmente tagliato che risolveremo i problemi della scuola italiana, della cultura, dello spettacolo e dell’Università. Questo è l’unico pericolo della mozione grillina, non la tenuta del governo.

Eppure Pippo si chiede e chiede:

Che alla Gelmini non piaccia la mozione del M5S sulla scuola mi dispiace. Ma se piace a noi non vedo perché non dovremmo poterla votare.

Ma – appunto – quella mozione non dispiace solo alla Gelmini, ma anche – ad esempio – a Rossi Doria. Che di scuola capisce 100 volte di più di Civati, Gelmini e Campione messi insieme. E a una persona intelligente dovrebbe bastare se non altro a mettere una pulce nell’orecchio.

La paura che ho è che per inseguire un’idea si preferisca staccare il cervello e perdere la capacità di discernimento e di riconoscere gli interlocutori giusti dei quali fidarsi. Sarà anche ministro di un governo che non ti piace, ma sulla scuola Rossi Doria è certamente un interlocutore più attendibile del Cittadino Gallo.

Un’idea… Come cantava il poeta “un’idea finché resta un’idea è soltanto un’astrazione”. Sull’altare di quella astrazione abbiamo già sacrificato Bersani e Prodi. Cerchiamo di evitare di sacrificare anche quel che resta della scuola italiana.

Ah, dimenticavo! I parlamentari del PD e quelli del PDL (inclusa la Gelmini, credo) hanno votato una bella mozione, che impegna il governo a fare quello che il Ministro ha detto di voler fare. Che è molto. Dunque un’ottima mozione. E chissene se l’ha votata anche la Gelmini!

P.S.: poiché ogni volta che avanzo una critica a Civati vengo rimproverato da amici e sconoscenti (nel senso che alcuni non li conosco) tengo a precisare che la sua intervista al Manifesto mi trova d’accordo (eccetto la parte suo malgrado ombelicale, ma questo è ovvio).

6 comments

  1. Fermo restando che sul merito delle questioni non entro, visto che di “Squola” – per parafrasarti – ne sai mille volte me, mi chiedo se questa critica alla mozione del M5S potesse essere fatta senza tirare in ballo il giudizio che Civati ne dà. E io rileggendomi il post due volte ho avuto questa impressione. Allora perché è importante tirare dentro Civati? Perché questo non è un post sulle mozioni che gli M5S scrivono. Ma sul fatto che Civati ci veda (a torto o a ragione) del buono.
    Allora, non capisco il perché della tirata finale sul fatto che amici e “s”conoscenti (come me:)) entrino in polemica con te su questi argomenti. Il tuo è un post “congressuale”. come se ne scrivono e se ne leggono tanti in questo periodo. E che da qui a ottobre (spérem) non sarà di certo l’ultimo. I post “congressuali” sono per forza di cose pezzi che vogliono fare polemica. E’ legittimo. E’ normale. Va bene così. Tu tiri la volata a un candidato. Qualcun altro guarda altrove. Stop. Viviamo tutti sotto lo stesso cielo democratico, almeno per ora.

    1. Hai ragione sul fatto che il mio è un post polemico con Pippo, ma non c’entra il Congresso. O meglio, c’entra solo nella misura in cui, a prescindere dal candidato che lui ed io sosterremo (potrebbe perfino essere lo stesso, chi lo sa?), sul 5 stelle abbiamo – non da oggi – opinioni divergenti.

      La tua ultima considerazione è la mia, peraltro. è infatti la stessa che mi porta a meravigliarmi di chi polemizza con me ogni volta che critico Pippo (o qualcun altro del mio partito)

      Sul fatto che potessi scrivere il post senza tirare in ballo Pippo, invece ti sbagli. Infatti il solo fatto che lui abbia scritto in quel modo della loro mozione dimostra un limite di fondo all’approccio “civatiano” ai cinque stelle: far finta di non sapere (e soprattutto confidare sul fatto che ii suoi lettori non sappiano) che ad opporsi alla mozione non è stata Gelmini ma Rossi Doria; far finta che il merito, ovvero i contenuti della mozione, non sia importante; far finta che ieri il governo ha vacillato su un tema chiave come la scuola. E potrei andare avanti

      PS: io veramente ti avevo incluso tra gli amici (seppur virtuali), non tra gli sconoscenti.

        1. anche se fosse, vuol dire che era l’esempio sbagliato.

          ma non era solo un esempio. ripeto anche a te la domanda che ho fatto a marco: quanti si saranno presi la briga di leggerla quella mozione?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...