Pd lombardo: ecco perché @ale_alfieri è la persona giusta per #Lombardia2018

Dunque il Pd lombardo va a congresso con primarie aperte alla partecipazione di tutti i cittadini che dichiarano di riconoscersi nei valori del Partito Democratico. Si vota il 16 febbraio dalle 8 alle 20, immagino negli stessi luoghi dove si è votato l’8 dicembre. Comunque, appena sarà definito l’elenco, sarà pubblicato qui. I candidati sono due: Diana De Marchi e Alessandro Alfieri.


Conosco molto bene Diana, come chiunque faccia politica a Milano nel PD, visto che è “in campo” da tempo; è segretaria del circolo dove sono stato iscritto per anni e ha dato un contributo importante al lavoro sulla scuola. Le voglio bene, la stimo e mai dirò nulla contro di lei, ma voterò Alessandro Alfieri. E vi dico brevemente perché.

Innanzi tutto perché ho lavorato con lui in questi anni e ne ho apprezzato il valore umano e politico. Secondariamente perché se la sfida è quella delle prossime elezioni regionali, è lui il candidato con il profilo giusto per costruire la classe dirigente in grado di vincerla. Infine perché ne ho apprezzato il coraggio di scegliere Matteo Renzi anche quando era evidente che gli sarebbe costato in termini di tornaconto personale: in segreteria regionale nel 2012 siamo stati gli unici due a fare quella scelta. E sia chiaro, non ne apprezzo la scelta in sè, ma il fatto che l’abbia compiuta, perché la stoffa di un dirigente la vedi anche nei momenti in cui molti si intruppano per opportunità o per calcolo (chi lo fa per convinzione, inutile dirlo, ha invece tutto il mio rispetto).

Questa la sintesi delle motivazioni, che potremmo definire sistemiche. Poi ci sono quelle programmatiche. In particolare la sua idea di autonomia e indipendenza dal partito romano, ben sintetizzata in questa intervista, ma soprattutto nel suo programma. Che non a caso si richiama fin dal titolo alla sfida di Lombardia 2018.

Un programma che vi invito a leggere, in particolare nelle sue prime pagine che danno un quadro di riferimento molto convincente e consapevole dei limiti del passato. Consapevolezza indispensabile per non commetterli più. Un programma, che sui temi a me più cari (quelli dell’istruzione e della formazione  professionale, del nesso scuola lavoro e dello sviluppo) dice  parole chiare e inequivocabili e sposa pienamente la prospettiva dell’autonomia e della sussidiarietà.

Il 16 febbraio quindi vi invito a scegliere Alessandro Alfieri. Perchè Lombardia 2018 non sia più solo un miraggio.

P.S.: per i milanesi che volessero conoscerlo meglio, domani, 31 gennaio, Ale si presenta alle ore 18 in Via Plinio 38, presso EnergoLab. L’evento Facebook è qui.

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