Meno male che Silvio c’è.

Che Berlusconi non si possa permettere di “far andare” Salvini da solo con Di Maio credo di essere stato tra i pochi a dirlo. Forza Italia al Nord è già con la testa e il cuore dalle parti di Via Bellerio e al Sud è stata ferita quasi mortalmente dal populismo grillino. Solo dal governo può provare a ricostruire una classe dirigente e una identità. Nei prossimi giorni vedremo se da parte sua Di Maio si può permettere di fare un governo con Berlusconi e quale sarà eventualmente il Presidente del Consiglio.

Ma soprattutto vedremo se Berlusconi riuscirà a fare quello che dice di voler fare: spostare l’asse della maggioranza verso posizioni meno distruttive. Verso quello che potremmo chiamare un “sovranismo ben temperato”. Se questa operazione non riesce, personalmente continuo a vedere solo un governo di tutti o nuove elezioni. Meno probabile ma ancora possibile un governo di centrodestra più qualche “responsabile”. Tutte le subordinate sono comunque preferibili alla principale di un governo sovranista, ma “mal temperato” o non temperato affatto, ovviamente.

E non può che colpire l’immaginario del democratico la nemesi rappresentata dal dover “sperare” in Silvio… Decidete voi se fa quel che fa per salvare il salvabile, per salvare la faccia o per salvare il Paese in un rigurgito senile di senso dello Stato. Qualsiasi sia la ragione lo sta facendo. Forse aiutato dal fatto che è quello, tra gli attori sconfitti, che ha meno da perdere.

Che Berlusconi ci riesca o meno, a chi crede nella società aperta e nell’Europa di Ventotene non resta che mettersi a lavorare duro per convincere il Paese che ha scelto di suicidarsi dando il 50% dei voti a Di Maio e Salvini. Nel 2019 si vota proprio per le Europee, quale occasione migliore per costruire una alternativa al blocco sovranista? Astenersi perditempo e rancorosi, qui c’è da lavorare.

Infine una nota a margine sul fare politica: Forza Italia è oggi il partito più debole (divisa al suo interno, con un leader sul viale del tramonto, con poche idee e quelle poche tutte di quel leader…); è il partito che ha più da perdere da nuove elezioni. Ebbene, nonostante questo è riuscita a non disunirsi e attendere il momento giusto per la sua ripartenza. E adesso rischia di avere come minimo la presidenza di una delle due camere… Non male: il gruppo dirigente Pd potrebbe imparare da loro la tattica, se non la strategia.

Annunci

Un pensiero riguardo “Meno male che Silvio c’è.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...