Nuovo governo, il mio borsino – 20 aprile

Nuovo appuntamento con il mio personalissimo borsino sulle diverse soluzioni per il governo e le probabilità che ciascuna si realizzi. La prima puntata con la spiega è qui. In questo post invece trovate le mie preferenze in astratto (che ovviamente sono cosa diversa dalle probabilità che una soluzione si verifichi). Alla fine del post, il grafico con l’andamento delle “quotazioni”.

Come preannunciato a chi mi segue su Facebook ieri sera, per la prima volta la mia certezza su un governo Centrodestra-Cinquestelle vacilla. Continuo a pensare che sia la soluzione più naturale, ma avevo evidentemente sottovalutato due elementi, uno endogeno ed uno esogeno alle dinamiche dello stallo.

  1. Ho sottovalutato la pochezza di Di Maio, incapace di resistere alla rivolta della sua “base” ad una ipotesi di governo con Forza Italia. Ovvero incapace di fare ciò che fece Bersani nel 2013, quando decise di dare l’ok al governo Letta: anteporre la necessità di dare un governo stabile all’Italia a quella di preservare se stesso.
  2. Con il rispetto dovuto ad ogni sentenza, confesso che ho sottovalutato il fatto che si potesse condannare sulla base di un castello accusatorio così esile come quello messo in piedi da Di Matteo. Con il paradosso che il teste che ha parlato esplicitamente della “trattativa” viene in quella stessa sentenza condannato a 8 anni per calunnia. Vedremo se reggerà ai tre gradi di giudizio. Ironia della sorte, potrebbe essere proprio questa sentenza (quindi una variabile “esterna” alla dinamica politica) il coniglio uscito dal cilindro per risolvere i problemi di Di Maio.

Tornando al borsino, oggi Centrodestra Cinquestelle resta l’ipotesi relativamente più probabile, ma se sommate due ipotesi molto simili (Cinquestelle-Lega con o senza “responsabili”) queste sorpassano la prima.

Più in generale, il borsino di oggi è probabilmente quello con le variazioni più significative (anche nella “coda della classifica”) a testimoniare che probabilmente siamo per la prima volta davanti ad un cambio di fase.

Centrodestra-Cinquestelle 35%
Cinquestelle-Lega 22% +
Cinquestelle-Lega + “responsabili” 18% +
Governo Istituzionale (c.d. “di tutti”) 9%
Centrodestra + “responsabili” 5% +
Governo “tecnico” (c.d. “di nessuno”) 5% +
Cinquestelle-Pd-LeU 3% =
Nuove elezioni nel 2018 3%

borsino_20apr

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