Nuovo governo, il mio borsino – 2 maggio

Nuovo appuntamento con il mio personalissimo borsino sulle diverse soluzioni per il governo e le probabilità che ciascuna si realizzi. La prima puntata con la spiega è qui. In questo post invece trovate le mie preferenze in astratto (che ovviamente sono cosa diversa dalle probabilità che una soluzione si verifichi). Alla fine di ogni post il grafico aggiornato con l’andamento delle “quotazioni”.

Paradossalmente, la situazione a mio avviso si sta semplificando. Ma un riepilogo è comunque necessario.

Gli italiani hanno votato in maggioranza Centrodestra, il tentativo che andrà verificato fino in fondo è quello che deve partire dal rispetto del voto degli italiani. Peraltro portano a questo non solo considerazioni politiche generali, ma anche considerazioni tattiche di Salvini (si veda l’ultimo punto della mia analisi del voto in FVG).

Quando dico “verificato fino in fondo” non sostengo che necessariamente Mattarella debba dare il preincarico ad un esponente indicato dal Centrodestra, ma sono convinto che in queste ore sta vagliando se esiste una maggioranza di quel tipo e che durante le prossime consultazioni trarrà le sue conclusioni. Il Centrodestra da solo non ha i voti, quindi o convince i Cinquestelle a dargli il voto (in nome del fatto che Di Maio ha detto che non sono né di destra né di sinistra) oppure non ci sono i numeri per un governo politico.

A quel punto la parola passa prima a Mattarella per vedere se c’è spazio per un governo (di scopo, istituzionale, balneare, chiamatelo come vi pare) sostenuto da una maggioranza trasversale a tutti gli schieramenti (nell’ispirazione “di tutti”, ma qualcuno potrebbe sfilarsi: il governo Letta era un governo di questo tipo anche se si sfilarono Salvini, Meloni e Casaleggio). E se questo spazio non si crea, allora si va a votare prima possibile. Quanto “prima” ve lo dico dopo che sarà chiaro chi va a Palazzo Chigi nel frattempo (o se ci resta Gentiloni).

La politica è più semplice di come ce la raccontano.

Centrodestra-Cinquestelle 33% +
Centrodestra + “responsabili” 16% +
Governo Istituzionale (c.d. “di tutti”) 13% +
Nuove elezioni nel 2018 12%
Cinquestelle-Lega + “responsabili” 10%
Cinquestelle-Lega 10% =
Governo “tecnico” (c.d. “di nessuno”) 5%
Cinquestelle-Pd-LeU 1%

borsino_02mag

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